“Cinque volti emergono come statue riaffiorate dal tempo, modellati in una pittura come grisaille che ne esalta la quiete antica. Tra le loro ombre si
insinuano lettere, frammenti di scrittura che non vogliono dire, ma evocare. Nell’intimità dell’edicola, questi volti sembrano ascoltare, come se custodissero un linguaggio perduto. Il decoro diventa racconto, il classico incontra il presente: il segno scritto sfiora la pelle della figura e la
trasforma in soglia, in un varco sottile tra il finito e il mistero. Così l’arte non proclama, ma sussurra: suggerisce l’infinito attraverso un volto che tace e una lettera che vibra.”
Edicola Via Verdi

