Per la prima mostra personale in Italia della poeta e artista Roberta Marrero (1972–2024), Camera Doppia ha invitato Jermaine Gallacher a realizzare
un allestimento site-specific che mimetizza uno spazio domestico, capace di amplificare sia la fragilità sia l’impegno politico del lavoro dell’artista. In quasi due decenni, Marrero ha sviluppato un ampio corpus di opere su carta tra poesia visiva, disegno e collage, radicato nella scena notturna
madrilena e nella sua identità trans.
Attraverso una pratica di bricolage e una poetica confessionale, esplora desiderio, religione, resistenza politica e iconografia del potere, rifiutando ogni identità precostituita o categoria artistica.
La mostra riunisce venti collage (2014–2023), fondendo autobiografia, immaginario e iconografia pop per affrontare genere, omoerotismo, fede e desiderio. Figure iconiche vengono ri-significate all’interno di un’estetica queer, trans e iconoclasta. L’allestimento di Gallacher, concepito come un assemblaggio stratificato di elementi eterogenei, riecheggia il metodo e il linguaggio espressivo di Marrero.
Camera Doppia

