Ci sono artisti che formano un ordine a parte, singolare, li si direbbe a disagio entro i limiti dello spazio e del tempo. Giacinto Cerone è tra questi. La mostra, La forma non contiene, presenta una selezione di sculture rosse, bianche e nere realizzate a partire dagli anni novanta del Novecento.
Il titolo, appropriato, scelto dallo storico dell’arte Lorenzo Madaro (curatore della mostra), è un’espressione usata dall’artista stesso. “La scultura di Giacinto Cerone nasce sempre da un confronto diretto con la materia”, scrive Madaro. “Non esiste, nel suo lavoro, una forma pensata prima del gesto o separata dall’azione che la produce. La scultura emerge durante il processo, mentre il materiale viene inciso, compresso, piegato. È in quel momento che la forma accade”.
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