Podbielski Contemporary inaugura la nuova sede di via Maroncelli 11 a Milano con una mostra collettiva che attraversa geografie, memorie e identità. Giulio Di Sturco racconta il Botswana e le vite legate all’estrazione dei diamanti. Nicola Lo Calzo documenta ad Acupe, in Brasile, il “Nego
Fugido”, rito che rievoca la fine della schiavitù. Rania Matar ritrae l’intimità delle gemelle Wafaa e Sanaa nel campo di Bourj El Barajneh a Beirut. Silvia Camporesi, con "Atlas Italiae", mappa luoghi abbandonati italiani. Massimiliano Gatti narra le pietre del ponte di Jerwan, antica opera idraulica assira. Florence Di Benedetto attraversa stanze d’albergo, dove gli oggetti custodiscono tracce di vite passate. Sono tutte memorie silenziose che trasformano l’assenza in racconto.
Podbielski Contemporary

